giovedì, 21 settembre 2006

V: Stasera film?
E: Si dai, quale?
F: Scegliete voi, basta che sia in inglese.
V: Che palle.
E: Abbastanza.
F: Fosse per me in questa casa si vedrebbero solo film in inglese.
V: Fosse per me ti manderei a cercarti un'altra casa.
E: Pride & prejudice?
F: Ok ma in inglese.
V: In inglese non sono in vena.
E: The monster inc?
V: The monster inc. non esiste, al massimo Monster inc.
F: Eh eh eh...
E: Eh vabbè dettagli.
F: Eh eh eh eh eh...
V: Comunque no, l'abbiamo visto l'altro ieri.
E: Allora decidete, basta che sia divertente che non sono dell'umore.
V: ...
F: ...
E: ...
V: The notebook!
F: Siiiii dai!
E: Ok tanto non l'ho ancora visto.
V: ...
F: ...
V: Ehm...
F: Uhm...
V: Ely sei sicura? Va a finire che ti suicidi...
F: Possiamo anche vederlo un'altra volta eh...
E: Tranquille va tutto bene è solo un film!
V: ...
F: ...
F: Mh ok metto su la pasta.
V: Mh ok metto su il film.

[Mezzora dopo...]

V: Sob... <soffiata di naso> sniff... <soffiata di naso> sigh... <soffiata di naso> <<to be continued>>

[1 ora e mezza dopo...]

V: Sigh... <soffiata di naso> sniff... <soffiata di naso> sob... <soffiata di naso> <<to be continued>>
E: Devastante.
F: Ghghghgh...


Che dire, la logica suggerisce che la seconda visione di un film susciti magari non meno gradimento ma sicuramente reazioni più controllate, coscienti soprattutto, si sa già come va a finire e quindi ci si gode solo la pellicola senza stare a pensare ai potenziali finali o colpi di scena.

Beh, come direbbe la nobiltà romana, cor ca'!

Proprio perchè già sapevo come proseguiva e finiva, questo film mi ha fatto piangere più della prima volta che l'ho visto [rubinetti aperti giusto per il finale], più della volta in cui ho visto Titanic [rubinetti aperti appena la nave ha iniziato ad affondare], ieri sera quasi mi giocavo la vita, non è mica facile piangere per 2 ore di seguito con il raffreddore che ti impedisce di respirare mentre la tua coinquilina [quella senza cuore] ridacchia prendendoti come al solito per i fondelli. Tsk.

Però alla fine anche lei si è trovata costretta ad ammettere che anche io ho un cuore. In fondo in fondo.


PS: Se non si fosse capito, consiglio caldamente la visione di questo film [uscito in Italia con il titolo 'Le pagine della nostra vita'], soprattutto ai duri di cuore, chissà che non si sciolgano un po' :-)
Postato alle 14:45 | commenti (4)


martedì, 19 settembre 2006

Si, sono vittima irrecuperabile dell'advertising.
Le campagne pubblicitarie hanno su di me un fascino ipnotico.
Alcune mi fanno commuovere per quanto riescono ad essere geniali, spesso con poco.

Questa è una di quelle, manifesto per i 31 anni di Playboy Brasile.


PS: Sicilia', il tempo per postarla io te l'ho dato eh! Ma se sei lento...
Postato alle 16:24 | commenti (3)


lunedì, 18 settembre 2006

NB1
Durante il we mi è capitato di aprire questa pagina su normali monitor casalinghi (intendo non professionali, o comunque di media qualità) e osservare i colori delle immagini, tra cui quella qui sotto. Ebbene, su tali schifosissimi monitor i miei stilosissimi stivali appaiono di un colore assolutamente non corrispondente alla realtà, ingiusta causa di perdita di fascino di almeno 60%, na cacata insomma. Beh, dovere di cronaca.

NB2
Per chi non l'avesse notato, per spirito di emulazione delle cose buone e giuste che girano sul web, sulla colonna qui a sinistra è apparsa una nuova sezione, Wish List, lista dei desideri che ormai tutti i siti di shopping online hanno tra le loro features. La logica è più o meno la seguente: 'Queste sono alcune delle cose che desidero e che prima o poi finiranno tra i miei possedimenti (almeno si spera). Ebbene, avvertite l'imperterrita voglia (e le voglie si devono sempre assecondare) di farmi un regalo e vi state scervellando per trovare qualcosa che possa essere gradito? Noi vi rendiamo le cose semplici e tiè, eccovi alcune opzioni'.
Come ieri mi ha fatto notare la cara Elenuccia (che, da buona napoletana, è sempre troppo avanti), potrebbe risultare un messaggio subliminale visto che fra un paio di settimane è il mio compleanno [3 ottobre, ndr]. Io sono letteralmente cascata dalle nuvole. Non voleva affatto essere subliminale.
Postato alle 17:17 | commenti (3)


venerdì, 15 settembre 2006

Dovete sapere che l'attività più in voga a Dublino è camminare.
Il centro città è così piccolo che quasi ogni luogo è raggiungibile in 15-20 minuti di passeggiata. Anche quando si esce di sera ci si muove esclusivamente a piedi, e vi assicuro che indossare i tacchi e camminarci per più di 10 minuti è facoltà esclusiva delle temerarie irlandesi (anche se poi all'uscita dei locali le vedi a piedi nudi e scarpe in mano). Essendo poi nota la mia poca inclinazione alla sofferenza estrema in virtù di un look un po' meno 'solito', ma possedendo comunque quel dannato cromosoma X che ogni tanto pretende di essere ascoltato, si è reso necessario l'acquisto di un paio di stivali con tacco da passeggio in sostituzione a quelli stilosissimi, vertiginosissimi, e attualmente inutilizzabilissimi comprati in terra sarda.

Dopo solo 5 o 6 spedizioni dal mio rivenditore Dr. Martens di fiducia (...ho solo dovuto scrivere in America per sapere dove cazz li vendevano >.<), eccoli li, davanti ai miei occhi. Certo, hanno il nome di una pornostar (Jenna High Leg Boots) ed anche il nome del colore è improbabile (Teal Vacchetta Brush) ma sono gli stivali più belli del mondo (...fino al prossimo paio...) e sono diventati miei! *_*





PS: Un ringraziamento speciale a Silvia, la commessa di China Blue (ha scarpe spettacolari e si trova in Merchant's Arch a Temple Bar) che mi ha pazientemente supportato (e sopportato) nella lunga e difficile operazione della scelta di numero e colore.
Postato alle 11:50 | commenti (5)


martedì, 12 settembre 2006

Questa volta decisamente non voluta, perchè, per quanto mi diverta sperimentare, all'arancione fluorescente la mia mente non ci era ancora proprio arrivata.

Eppure domenica sera eccomi li davanti allo specchio, con i capelli stile evidenziatore, a scuotere perplessa la testolina shockata (e shockante) con Elena che mi prendeva impietosamente per il culo.

Ok, mi aspettavo un colore insolito, un rosso acceso magari (magari!), nella peggiore delle ipotesi un rosa confettino. Ma mi sta bene, proprio io che faccio la grafica avrei dovuto ricordare che mischiando rosso e giallo esce fuori l'arancio -_-

Mea culpa mea culpa... che posso dire. Ieri mattina non sono andata a lavoro, mi vergognavo di mettere piede, anzi testa, fuori di casa. Alla fine ho dovuto farlo lo stesso ma mi sono attrezzata, felpa con cappuccio, occhialoni scuri anti-sguardi-inorriditi-della-gente e via a comprare una nuova tinta che, ringraziando L'Oreal, ha coperto lo scempio -.-

Ed eccomi qui di nuovo mora, di certo più banale, ma anche in condizioni di potermi fare vedere in giro senza sentirmi un fenomeno da circo! >.<

Ah dimenticavo... scordatevi che posti una foto.
Postato alle 10:09 | commenti (5)


giovedì, 07 settembre 2006

...passare in tre per una settimana davanti alla pila dei nuovi elenchi telefonici nell'antro del palazzo e non avere mai la forza di abbassarsi per raccogliere il proprio.

...trovarsi le dispense straripanti di tisana alla camomilla aromatizzata al limone, al mirtillo aromatizzato all'arancia, alla salsa tonnata aromatizzata alle alici salate e Dio solo sa cos'altro.

...fare una lavatrice ogni giorno e mezzo e caricarla ad almeno 4 mani, + 2 che si grattano, in uno spazio vitale di mezzo metro cubo.

...alzarsi la mattina per andare a lavoro e dover fare colazione sulla tazza del bagno per non svegliare i vari ospiti sparsi per casa.

...alzarsi col buio per andare a lavoro e cercare di illuminarsi almeno i piedi con la minuscola torcia trovata nel pacchetto di patatine per non svegliare gli ospiti di cui sopra.

...non aver torce trovate nei pacchetti di patatine, imbattersi nel corridoio buio in una non ben definita ombra scura appallottolata a terra (intenta semplicemente ad allacciarsi le scarpe) e perdere 10 anni di vita per lo spavento.

...lottare disperatamente contro un congelatore che non riuscirà mai, ma proprio mai, a contenere tutti i surgelati che tentiamo di farci entrare.

...aspettare che arrivi il sonno e nel mentre farsi venire le convulsioni dal ridere parlando dei film con Adriano Celentano e Ornella Muti.

...trascorrere serate intere a guardare Sex & The City sul portatile e all'improvviso vederlo spegnersi miseramente perche' qualcuna puntualmente si dimentica di collegare l'alimentatore alla presa della corrente.

...osservare con aria sospetta l'utilissima Kettel che riscalda l'acqua in 5 secondi, e poi optare sempre e comunque per pentolino, piastra paleolitica e una buona dose di pazienza.


La domanda nasce spontanea: riusciremo mai a farcela?
Postato alle 13:56 | commenti (13)


venerdì, 01 settembre 2006

Someone told me long ago There's a calm before the storm,
I know; It's been coming for some time.
When it's over, so they say, It'll rain a sunny day,
I know; Shining down like water.

I want to know, Have you ever seen the rain?
I want to know, Have you ever seen the rain
Coming down on a sunny day?

Yesterday, and days before, Sun is cold and rain is hard,
I know; Been that way for all my time.
'Til forever, on it goes Through the circle, fast and slow,
I know; It can't stop, I wonder.



Have you ever seen the rain coming down on a sunny day?

È questo che si prova a scoprire che tuo padre
è un essere umano come tutti?
Che anche la sua vita è racchiusa in un pugno di sangue e vene
che potrebbe lasciarla andare da un momento all'altro
senza nemmeno lasciarti il tempo di prepararti?
Si può mai essere davvero preparati a scoprire
l'altra faccia della medaglia della vita?
Io non lo ero, affatto.
E un sospiro di sollievo non ha spazzato via il terrore.
Nemmeno davanti al rischio di perderti
sono riuscita a dirti che ti voglio bene.
Non credo ci riuscirò mai, è il mio blocco più grande.
Ma sono felice che ci sia stato dato altro tempo
per provare a dimostrartelo.
Postato alle 12:01 | commenti (2)