venerdì, 11 maggio 2007



12 mesi di appartenenza ad una nuova meravigliosa famiglia ('vi immaginate a vivere insieme?')
52 settimane di lotte con la moquette, lavatrici rumorose, stoviglie spaccate, porte inesistenti
365 giorni di bevute e risate su e giù per i pub della città con immancabile hot-dog di fine-serata
8760 ore di Lost, Sex&TheCity, Pride&Prejudice, The Notebook e OneTreeHill
525600 minuti di nuove amicizie, nuovi stimoli, nuove sfide, nuove esperienze
31536000 secondi di occhiate alle spalle e mai un solo attimo di rimpianto

Sono felice, e questo momento resterà segnato a vita sulla pelle :-)
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mercoledì, 14 febbraio 2007



Foto scattata da un nostro programmatore ieri mattina in Belgio.
Fabrizia ovviamente preferisce l'omino a testa in giù del semaforo vicino casa.
Quanto a me, posso pure fare la cinica, ma alla fine queste ideuzze mi fanno sbrilluccicare gli occhi *_*
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martedì, 19 dicembre 2006

Fra 3 giorni torno a Napoli per le feste natalizie.
Solo una settimana,
dopo 7 mesi di lontananza...
mi sento quasi emozionata.

Oggi leggendo Internazionale.it
mi imbatto proprio in un articolo su Napoli, avevo piacere di condividerlo.



La Napoli che non c'è

Giornali pieni di notizie, riflettori accecanti. Reporter di tutto il mondo sbarcavano dall'aereo a Napoli, chiedendo: "Ma qui siamo in Europa?". Una serie di omicidi e tutti a parlare di "emergenza Napoli", con titoli tipo: "Addio Napoli", "Napoli muore". Come già due, cinque, dieci, vent'anni fa.

E ora? Ora è tornato il silenzio. I riflettori si sono spenti, senza iniziative serie per uscire dall'emergenza: un programma per l'occupazione, i primi segnali di una svolta culturale, un tentativo dello stato di occuparsi con decisione della "piaga aperta" nel sud.

Napoli è diversa. All'incirca a metà strada tra Roma e Napoli, ti prende quella fitta al petto – un dolore che è come pregustare una gioia – che viene romanticizzata senza ritegno. Ti prende quella malinconia di Napule, del suo golfo, della luce, del rumore, della vita di strada.

Napoli è intensa: fuori tutta colori sgargianti, dentro tutta nera o tutta bianca. Niente mezze misure, niente grigi, mai. Non lascia nessuno freddo. Napoli non può solo "piacere": o la ami o la odi. Io la amo. Napoli è un mondo esagerato, drammatico. È splendida e orrenda, e le due cose quasi sempre convivono, in una metafora unica della vita. E perciò anche della morte.

In verità l'emergenza è il momento migliore per Napoli, per la Napoli dei temerari che si oppongono al "pizzo" rischiando la vita, per gli impavidi rapper di Scampia, per il coraggioso parroco di Forcella. Per Roberto Saviano che, a 28 anni, a causa del successo della sua opera prima Gomorra vive nascosto e rimpiange di averlo scritto. I riflettori accesi sono una benedizione per tutti quelli che si battono contro l'indifferenza nazionale, che sognano un po' di normalità e una solidarietà autentica, al posto dell'amore o dell'odio romanticizzati.

La cosa più agghiacciante l'ho letta in queste settimane sull'Espresso, in un'intervista al procuratore antimafia Marco Del Gaudio, che ha detto: "Se il nuovo piano di sicurezza della polizia funzionasse, sarebbe un disastro". In altre parole, la magistratura non potrebbe reggere la mole di lavoro che seguirebbe a un'ondata di arresti. Nei tribunali manca tutto: la carta per le fotocopie, i raccoglitori, la benzina, i registratori per gli interrogatori. Qui si sgonfia ogni retorica, ogni chiacchiera sulle emergenze, ogni pubblica professione di fermezza.

Lo stato di diritto è fragile, la volontà politica debole. La legge non fa da deterrente: processi urgenti durano un'eternità o non cominciano mai. Se e quando si concludono con una condanna, ci sono buone probabilità di uno sconto di pena, un errore di forma, un'amnistia.

Le cose non stanno così solo a Napoli. Napoli è una caricatura dell'Italia, una gigantografia delle debolezze del paese. È un monumento alla più vistosa sconfitta di uno stato, che non mette ordine, non protegge, o lo fa solo in modo selettivo. Ecco perché in Italia sono sempre tutti contenti di guardare dall'altra parte, quando i riflettori si spengono. E tutti a dire: Napoli è un caso limite! Ma così ci si inganna da soli.

Napoli non può aiutarsi da sé. È una metropoli postindustriale che vive di denaro pubblico, quasi senza modernità, senza una forte borghesia illuminata, senza avanguardie. Malinconica e nostalgica, è rimasta ferma nel passato, sospesa tra re borbonici e il divino Maradona. A creare l'immagine romantica di Napoli sono proprio quelli che l'hanno lasciata. Come Erri De Luca, secondo cui Napoli vive a dispetto dei suoi assassini, espone le sue ferite al sole, che è sveglia fino all'insonnia permanente: "Napoli non dorme mai. Napoli è". Quanto pathos, quanta romantica afflizione, quanto orgoglio. È il riflesso di un nostalgico.

--

Oliver Meiler
Corrispondente del Tages-Anzeiger e della Berliner Zeitung
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giovedì, 14 dicembre 2006

Mo' non ho tempo di raccontare, ma lascio la foto simbolo di questo we:
la meravigliosa t-shirt scovata a Covent Garden alla modica cifra di 20 pounds...
ma doveva troppo essere nostra!

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giovedì, 30 novembre 2006

Proprio stamattina mi è stato detto che il mio blog puzza di morto, e proprio stasera trovo un po' di tempo per aggiornarlo prima di spalmarmi a letto vista l'ora estremamente tarda (l'orologio segna le 21:30).
Non che ci sia granchè da raccontare eh. E invece si, ne sto combinando di cose in questo periodo, impegni su impegni, cose già fatte che è sempre piacevole rifare, e cose mai fatte che è ancora più piacevole fare.

Sintetizzando gli eventi passati e futuri degni di una qualche nota:

- Festa di Halloween: io e Fabri vestite da strega bianca (io ovviamente, avevate dubbi?) e strega nera, o da Ying e Yang, per quelli che hanno gli occhi a mandorla, in giro x Dublino tra sguardi divertiti e sguardi inorriditi.
Ok anche sguardi semplicemente compassionevoli.

- Nottata davanti ad HMV per il lancio dell'ultima raccolta degli U2, mi sono pure beccata maglietta e felpa destinata solo ai primi 20 in fila (arrivatami solo oggi a causa di quegli idioti della Universal che non riescono ad essere puntuali nemmeno agli eventi organizzati da loro stessi). Belle comunque.
A volte basta un semplice desiderio a risparmiarti il rischio di assideramento per una stupida causa.


Ed ora consigli per gli acquisti:

> Messaggio promozionale: Produit en Italie

> Pubblicità progresso: L'energia è vita, non sprecarla - usa i sistemi di rifornimento random di acqua calda irlandesi, risparmi elettricità e tonifichi la pelle grazie a corroboranti docce fredde. Anche d'inverno!

> Messaggio promozionale: Le tue coinquiline solitamente dedite alla buona cucina sono in sciopero? La sola idea di metterti davanti ai fornelli ti causa uno sfogo improvviso di pustole su tutto il corpo? Zuppa Campbell al pollo, patate e funghi: il tuo palato gode, e la tua pigrizia decennale non viene intaccata!

> Trailer cinematografico: 'The departed'
Recensione "ad capocchiam": Gran bel filmone, probabilmente di produzione irlandese (i riferimenti si sprecano... semmai a qualcuno dovesse sfuggire la cosa), cast di tutto rispetto, Jack Nicholson sempre più psicopatico, uno strepitoso Leonardo Di Caprio che a quel bamboccio di Matt Damon je da 2 piste, e poi ahhh... finale decisamente da restare a bocca aperta (attenti alle mosche).
Non perdetelo. Voto: 9

> Pubblicita' progresso: Quando tutto ti va storto, il lavoro non ti dà un attimo di respiro, in palestra la persona davanti a te firma per l'ultimo posto disponibile per la classe di spinning, in internet point ti passano tutti attraverso rischiando di schiattarti sul pilastro di fianco, a casa c'è tanto casino da sembrare Napoli la mattina del primo gennaio, e ti rendi conto che è solo lunedì... uhm, va' a letto presto e possibilmente il giorno dopo stai lontano da Msn, stai a vedere che ti risparmi un po' di bile!


Tornando a noi:

- Ho ricevuto un invito per un we nel Kerry, ho rifiutato perchè mi sono imposta di risparmiare i dindini in occasione dell'avvicinarsi delle feste natalizie.
Ah ieri ho prenotato un we a Londra.
Bisogna essere coerenti nella vita.

- A proposito di feste natalizie, avrò 12 giorni di ferie, Natale a Napoli e Capodanno a Dublino. Non bianco perchè a quanto pare qui di neve non se ne parla. Però verde si.

- A proposito di risparmi e coerenza, ho prenotato anche un we ad Edimburgo a marzo. Ma l'ho prenotato prima che entrassimo in clima natalizio, quindi non conta.


Bene, sono le 22.38, un'ora e passa per scrivere queste minchiate.
...
Mi sa che era più sostenibile la puzza di morto.
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martedì, 07 novembre 2006

We end interessante devo dire. Di quelli in cui hai talmente tante cose da fare che devi scapicollarti per riuscire ad incastrare tutto.

Mission accomplished.

Sabato la giornata era cosi splendente che era davvero un peccato sprecarla chiusa in casa, in realta' son diversi giorni che possiamo godere di un cielo limpido ed un bel sole brillante, che rendono decisamente piu' sopportabile il sostanzioso abbassamento delle temperature. iPod nelle orecchie, umore bello alto e via a passeggiare per le vie di Dublino gremite di gente come sempre.

In realta' decido che non ho particolarmente voglia di mischiarmi tra la folla, di costringermi a camminare a zig zag per evitare probabili contusioni alle spalle che pare facciano parte degli usi e costumi irlandesi. Mi ficco tra le stradine laterali di Grafton respirando i profumi mescolarsi ai violini dei miei artisti di strada preferiti... a quell'ora il buon odore dei muffin caldi riesce ancora a coprire cipolla e hot dog gh... scopro mini agglomerati di negozietti che mi riportano indietro con la memoria, a Bologna, dove le cose piu' belle son proprio quelle piu' difficile da scoprire... trascorro una buona mezzora tra agendine e cartoline, provo scarpe e vestiti che non potro' mai comprare e poi torno a casa perche' una delle mie coinquilinenonfacciamonomielena e' senza chiavi.

Poco male, non c'e' tempo di pensare a queste quisquilie (ho sempre sognato di usare questa parola) perche' la serata si prospetta intensa, nell'ordine:
- concerto
- leaving party
- disco

Non avevo ancora visitato il Music Centre di Temple Bar, bella struttura devo dire, grande abbastanza per farci stare un bel po' di gente, ma piccola abbastanza per essere anche piuttosto intima, dominanza di rosso, attrezzature musicali per coloro che durante il giorno han voglia di andar li a strimpellare un po', serata dedicata agli U2 con concerto della tribute band Vertigo, piuttosto bravi devo dire, anche se gli italiani Achtung Babies gli danno una pista... poi non hanno suonato New Year's Day, quindi li odio! è_é

Finito il concerto di corsa al leaving party, arrivo li e mi ritrovo una ciurma di gente superelegante... io in jeans consumato e magliettina rossa '5 euro da Pennies' di sicuro non passavo inosservata... vergogna vergogna vergogna... qualche chiacchiera, qualche nuova conoscenza e poi via verso nuovi lidi, anzi nuove sponde... Dragon, meraviglioso locale gay dove una donna rischia seriamente di cadere in depressione vista la quantita' di bellissimi (e gayssimi) ragazzi che nemmeno la degnano di uno sguardo. Per carita', nulla contro la liberta' sessuale, ma questo e' sadismo vero e proprio! Ad ogni modo vale la pena di fare un salto in questo locale, e poi e' frequentato anche da etero, meglio specificarlo per i maschietti un po' troppo omofobici!

Domenica ci e' proprio toccato ripulire Bagdad, come usiamo dire in 'famiglia'... via di aspirapolvere, detersivi, olio di gomito ed in un paio d'ore sembra di essere in una casa nuova. Il tempo di lanciarsi sotto la doccia e via verso il cinema, serata dalla temperature mite, incredibile ma gia' si avverte l'atmosfera di Natale, molte vetrine sono addobbate, e in alcune vie ci son gia' le decorazioni luminose, viene naturale provare una piacevole sensazione di serenita' (giusto perche' non c'e' Fabri a bestemmiare contro questa festivita' =_=)... da assecondare giustamente con un film altrettanto pacifico no?

Romanzo Criminale. Si lo so che ormai in Italia sara' gia' uscito anche in DVD, ma a suo tempo me lo son perso e da queste parti e' arrivato solo ora, in lingua originale e sottotitoli in inglese. Beh che dire, bello bello bello, lungo ma mai noioso, 2 ore e mezza di viaggio in un tempo lontano eppure cosi vicino per le sensazioni che ha trasmesso. Sono convinta che gli stranieri in sala non abbiano potuto apprezzare interamente, per forza di cose, questa pellicola... impossibile per loro sentirsi come si sente un italiano davanti alle immagini del corpo di Aldo Moro o della strage della stazione di Bologna... di sicuro si saranno fatti un'idea dell'Italia per nulla positiva (e purtroppo corrispondente a verita'), ma spero siano riusciti almeno a godersi la fotografia e la scenografia commoventi... i colori di 30 anni fa, le Fiat 500 e i Vespini... i dolcevita a quadrettini e le giacche di pelle... la colonna sonora poi, perfetta. Sono uscita dal cinema soddisfatta come poche volte in tanti anni, sicuramente un film che vale la pena avere nella propria filmografia originale.

Postato alle 14:26 | commenti (6)


lunedì, 30 ottobre 2006

No, non ho sbagliato a scrivere, al massimo ho sbagliato a pronunciare, ma mai frase fu più profetica.

Venerdì sera, Howl at the moon, bellissimo locale dal sapore gotico-barocco nei pressi di Merrion Square, musica varia, non al 100% di mio gradimento ma una serata divertente è quasi sempre assicurata. Halloween si festeggia anche qui, anzi, questa festività pare sia parte della tradizione irlandese, quindi mi faccio passare le storciture di naso riguardo il festeggiare una festa che non ci appartiene e mi godo le persone in maschera che vedo in giro.

Entriamo e becchiamo i colleghi di Fabri sulla terrazza a festeggiare appunto il compleanno di una di loro, giro di presentazioni, qualche chiacchiera ed ecco che un gruppetto di ragazzi ci attaccano bottone, "da dove vieni, che musica ti piace, ma no gli U2 sono noiosi" (il ragazzo non saprà mai quanto è andato vicino alla morte è.é)... tasso alcoolico variabile, dal brillo all'ubriaco fradicio (strano per gli irlandesi eh?)... inizio a scambiare 2 parole con uno di quelli che sembrava maggiormente in possesso delle proprie facoltà mentali, certo per forza mi voleva etichettare come romena (finora mi hanno dato dell'irlandese, svedese, spagnola, ma romena proprio no... lista updated) ed era convinto che bellissima in italiano si dicesse tipo 'bilietti' – but Google translator told me that! – ah beh... se lo dice Google translator... mi invita pure a una partita di calcio gaelico (ma ti pare che me vado a vedè una partita di un calcio pezzottato dove son talmente incapaci ad usare i piedi che si devono arrangiare pure co' le mani???) fatto sta che ad un certo punto arriva uno degli amici talmente ubriaco che non sarebbe riuscito a tenersi dritto nemmeno con una scopa in corpo, fa per mettergli le mani dalle parti del basso ventre, io, nella mia incommensurabile ingenuità vado a pensare che gli stesse semplicemente cercando tipo accendino-chiavi-soldi-boh in tasca, incuriosita continuo ad osservare, e invece... gli apre la zip del pantalone e tadà!!! Happy Bird-day!

Devo proprio imparare a farmi un cucchiaino di fatti miei =_=

PS: Antò, il blog è aggiornato almeno non trituri più le beneamate, ma mò se permetti vado a dedicarmi al mio nuovo giocattolino! *_*

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martedì, 03 ottobre 2006

gli anni che compio oggi.

11 l'orario irlandese in cui il rospo malefico è stato il primo a farmi gli auguri, validi in quanto in Italia era mezzanotte. Imbroglione.
2 i saccottini al cioccolato che Elena mi ha portato a letto stamattina
1 la candelina rosa che ha ispirato il primo desiderio della giornata

[work in progress]
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giovedì, 21 settembre 2006

V: Stasera film?
E: Si dai, quale?
F: Scegliete voi, basta che sia in inglese.
V: Che palle.
E: Abbastanza.
F: Fosse per me in questa casa si vedrebbero solo film in inglese.
V: Fosse per me ti manderei a cercarti un'altra casa.
E: Pride & prejudice?
F: Ok ma in inglese.
V: In inglese non sono in vena.
E: The monster inc?
V: The monster inc. non esiste, al massimo Monster inc.
F: Eh eh eh...
E: Eh vabbè dettagli.
F: Eh eh eh eh eh...
V: Comunque no, l'abbiamo visto l'altro ieri.
E: Allora decidete, basta che sia divertente che non sono dell'umore.
V: ...
F: ...
E: ...
V: The notebook!
F: Siiiii dai!
E: Ok tanto non l'ho ancora visto.
V: ...
F: ...
V: Ehm...
F: Uhm...
V: Ely sei sicura? Va a finire che ti suicidi...
F: Possiamo anche vederlo un'altra volta eh...
E: Tranquille va tutto bene è solo un film!
V: ...
F: ...
F: Mh ok metto su la pasta.
V: Mh ok metto su il film.

[Mezzora dopo...]

V: Sob... <soffiata di naso> sniff... <soffiata di naso> sigh... <soffiata di naso> <<to be continued>>

[1 ora e mezza dopo...]

V: Sigh... <soffiata di naso> sniff... <soffiata di naso> sob... <soffiata di naso> <<to be continued>>
E: Devastante.
F: Ghghghgh...


Che dire, la logica suggerisce che la seconda visione di un film susciti magari non meno gradimento ma sicuramente reazioni più controllate, coscienti soprattutto, si sa già come va a finire e quindi ci si gode solo la pellicola senza stare a pensare ai potenziali finali o colpi di scena.

Beh, come direbbe la nobiltà romana, cor ca'!

Proprio perchè già sapevo come proseguiva e finiva, questo film mi ha fatto piangere più della prima volta che l'ho visto [rubinetti aperti giusto per il finale], più della volta in cui ho visto Titanic [rubinetti aperti appena la nave ha iniziato ad affondare], ieri sera quasi mi giocavo la vita, non è mica facile piangere per 2 ore di seguito con il raffreddore che ti impedisce di respirare mentre la tua coinquilina [quella senza cuore] ridacchia prendendoti come al solito per i fondelli. Tsk.

Però alla fine anche lei si è trovata costretta ad ammettere che anche io ho un cuore. In fondo in fondo.


PS: Se non si fosse capito, consiglio caldamente la visione di questo film [uscito in Italia con il titolo 'Le pagine della nostra vita'], soprattutto ai duri di cuore, chissà che non si sciolgano un po' :-)
Postato alle 14:45 | commenti (4)


martedì, 19 settembre 2006

Si, sono vittima irrecuperabile dell'advertising.
Le campagne pubblicitarie hanno su di me un fascino ipnotico.
Alcune mi fanno commuovere per quanto riescono ad essere geniali, spesso con poco.

Questa è una di quelle, manifesto per i 31 anni di Playboy Brasile.


PS: Sicilia', il tempo per postarla io te l'ho dato eh! Ma se sei lento...
Postato alle 16:24 | commenti (3)